Lo so, lo so. Google e la sua benedetta SEO vogliono titoli infarciti di parole chiave, capaci di smuovere l’algoritmo e portarvi esattamente dove volete andare.
Diciamocelo: i titoli banali e acchiappa-like non sono proprio il mio genere.
Faccio davvero fatica a conformarmi, anche se questo penalizza la visibilità del mio blog. Però dai… non possiamo continuare a spacciare articoli con titoli che fanno sperare di trovare l’isola “sconosciuta”, “autentica”, “ancora tutta per voi”.
Perché no: non stiamo parlando della foresta Amazzonica. Parliamo di isole greche. E sì, sono tante. Alcune super conosciute, altre meno virali su Instagram. Ma davvero “sconosciute”? Quasi nessuna.
Quelle più battute sono ovunque sui social: spettacolari, sì. Ma anche affollatissime e spesso piuttosto care.
Da vedere almeno una volta nella vita? Assolutamente. Ma meglio farlo quando avete il portafoglio in forma… così, se vi chiedono 14 euro per un cappuccino e una brioche, almeno vi risparmiate il coccolone. 😅💸
ll lato oscuro delle mete più famose 🏝️🚶♂️
“Ma io voglio andare in quelle famose!”
E ci sta, richiesta più che legittima. Solo, preparatevi:
- a sgomitare tra le viuzze
- a litigare per accaparrarvi l’unico tavolino libero a cena
- a navigare in mezzo alle ondate di crocieristi sbarcati sull’isola
Magari finendo per sbaglio nelle loro foto, tra i mulini di Mykonos o le scalinate di Oia a Santorini.
A Creta? Le spiagge sono lunghe chilometri, ma ad Agosto bisogna votarsi a qualche Santo potente per trovare un angolo libero dove stendere l’asciugamano. 🙏🏖️
⛱️ Quando andare davvero: il trucco per godersi le isole celebri
La scoperta dell’acqua calda: se volete visitare le isole più famose, fatelo a inizio stagione (Maggio-Giugno) o in quella meravigliosa coda estiva che è Settembre-Ottobre. Se, invece, avete solo Agosto, vi consiglio di accoppiarla a qualche isoletta vicina, per alleviare lo stress della folla. Ricordate: più difficile è arrivarci, più alta è la possibilità di godervi una vacanza senza lottare per un fazzoletto di spiaggia.
Naxos: la porta verso la Grecia autentica 🏛️🍺
Alla lista aggiungo anche Naxos, che – diversamente da molte altre – riesce ancora a catapultarti nel cuore della Grecia più autentica. Forse perché è un’isola che si “mantiene da sola”: ha corsi d’acqua, allevamenti, e persino una birra tutta sua. 🍺
Per i curiosi: le birre locali sono Vlachos e Nissos Naxou.
Ecco, fra le tre isole menzionate, questa è quella che vi consiglierei di visitare. Sicuramente è più wallet-friendly di Mykonos o Santorini, ma soprattutto è la porta d’accesso alle Piccole Cicladi, pura bellezza in formato mignon.
Magari sono un po’ di parte, lo ammetto. Il mio primo viaggio in solitaria è partito proprio da qui, per proseguire nella minuscola Koufonissi.
E quel Tempio di Apollo (o Portara), che vi accoglie all’arrivo in traghetto? Fa parte del logo di Morsa da una Scimmia. Perché Naxos è stata la mia porta verso un nuovo modo di viaggiare – e di vivere.
Detto questo: ha anche spiagge meravigliose, attrezzate e selvagge, vivibilissime anche ad Agosto… basta solo girarla un po’. 🌊☀️
Milos e l’effetto boomerang di Instagram: tra fama e tradizioni che svaniscono.
E poi ci sono loro: le isole esplose grazie a Instagram.
L’esempio più lampante? Milos.
Secondo me, Milos è il concentrato perfetto di ciò che rappresentano le isole greche. Perché?
Perché ha una varietà di spiagge difficilmente eguagliabile, con in più la scenografica Sarakiniko: un paesaggio lunare modellato dalla lava vulcanica, che sembra fatto apposta per finire in una storia da mille like. 📸✨
Ci sono stata due volte, a distanza di quattro anni, e ho potuto vedere con i miei occhi l’effetto prima e dopo Instagram.
Le vecchie strade sterrate? Ora si percorrono senza troppi scossoni (nota positiva).
Ma nel frattempo, alcuni locali tradizionali hanno lasciato il posto a sushi bar per accontentare i gusti dei turisti americani e australiani.
I villaggi dei pescatori? Sempre belli, ma ora spesso affittati come alloggi per le vacanze. E così, sui terrazzi dove un tempo si aggiustavano reti e si beveva ouzo al tramonto, oggi si fanno lezioni di yoga vista mare. Carino, sì… ma diciamo che la magia autentica di quel piccolo porto si è un po’ diluita.

E poi… lo shock più amaro: la Vlita. Una delle mie verdure preferite, un piatto semplice e tipico, è scomparsa dai menu.
Cos’è la Vlita? Foglie di amaranto cotte e condite con olio e limone.
Nella mia seconda visita a Milos, è stato impossibile trovarla. Il motivo? Ai turisti non piaceva, e così un piatto tradizionale è andato a farsi benedire.
Io continuo a chiederla ovunque vada. E ogni tanto, quando la nomino, vedo i camerieri – soprattutto i più anziani – illuminarsi. Forse perché gli ricorda un pezzo di casa. E per me, quel gesto vale più di qualsiasi piatto gourmet. ❤️
🎬 Le isole dei film: tra cinema e realtà
Anche l’industria cinematografica ha dato il suo contributo
Tralasciando le isole già citate, mi vengono immediatamente alla mente:
- Amorgos (Isole Cicladi)
- Skopelos (Isole Sporadi)
- Hydra (che ancora non ho visitato, perché è frequentata dal jet set greco, quindi non proprio il mio genere, considerando che il mio abbigliamento post trekking non è esattamente da gara!)
Chi non ha mai visto Mamma Mia alzi la mano! 🙋♀️
Ebbene, la maggior parte delle scene sono state riprese tra Skópelos, Skiathos e Pelion (quest’ultima non è un’isola ma un tratto costiero della Grecia continentale).

Volete vedere l’iconica chiesetta stagliata su un monte? Si tratta di Agios Ioannis Kastri, a Skopelos.
Un’isola raggiungibile con un po’ di impegno, ma che ripaga la fatica con acque di un azzurro quasi inverosimile ed una vegetazione tra le più lussureggianti di tutte le isole greche.
Se invece siete più del team The Big Blue, allora stiamo parlando della rocciosa Amorgos, isola che vanta uno dei monasteri bianchi più belli che abbia mai visto, il Monastero di Panagia Hozoviotissa, incastonato a 300 mt di altezza nella roccia.
Qui iniziamo ad addentrarci in mete lievemente meno battute, che richiedono comunque lo sforzo di prendere un traghetto per raggiungerle perché non c’è un aeroporto.
🏝️ “Mai sentita!” – Le isole che (forse) non conosci
A questo punto il discorso si fa molto soggettivo, un esperto di isole greche le conosce un po’ tutte, ma chi è alle prime armi, probabilmente non é neppure al corrente della loro esistenza.
Alcuni esempi?
- Anafi – la vicina sconosciuta di Santorini. Ci si arriva in traghetto, ha due/tre supermercati in croce. Dove per supermercato intendo una piccola bottega dove i carrelli non ci passano, almeno nel 2022 era così. Trekking con viste mozzafiato, piena ad Agosto, ma c’è da dire che è piccolina, ed ancora non super famosa, ma ancora per poco perché stanno completando il porto nuovo.
- Le Piccole Cicladi, 4 gioielli di cui una, Koufonissi, è già super famosa, alcuni la chiamano la nuova Mykonos. Stracolma di italiani, una superficie di circa 8 km quadrati, tre spiagge, una più bella dell’altra se non soffia il Meltemi. A ruota segue Schinoussa, Iraklia, Donoussa. Per arrivarci anche qui serve il traghetto, ma ne vale la pena.
Il fascino nascosto del Dodecaneso 🏞️🚢
Spostiamoci ora nel Dodecaneso, dove oltre a Patmos (piccola gemma che ha già un suo seguito), ci sono isole come Lipsi, Fourni, Icaria, Arkoi (e sì, questa è sconosciuta a molti, e trovare alloggi è pure difficilotto, non c’è un ‘minimarket’ vero e proprio); oppure Marathi.
Isole microscopiche, basiche, dove il tempo si è fermato e possiamo davvero permetterci di ritrovare la serenità persa.

Il mio legame personale con queste isole🌟✈️
Cosa dire di queste isole, se Naxos è stata la porta di accesso a tutto, Koufonissi l’obiettivo finale del mio primo viaggio in solitaria ed Anafi l’isola del cambiamento interno.
Direi che Fourni è stata l’isola che mi ha fatto dire “voglio fare un corso di fotografia e imprimere questo cielo stellato in una JPEG” 😁. Lipsi è stata il mio primo tentativo di una foto notturna tutta da sola, con annessi errori, e le altre sono state i miei primi campi di battaglia.
Insomma, le isole greche per me sono state un flusso continuo di ispirazione e sono tutt’ora il mio rifugio rigenerante e la mia spinta verso l’ignoto più grande e lontano. 🌌✨
Viaggiare con occhi sinceri e curiosi 👀❤️
Ecco, queste sono alcune delle isole greche che amo e che vi consiglio di scoprire (o riscoprire) con occhi sinceri e curiosi.
Perché viaggiare non è solo mettere un like o una foto su Instagram, ma sentire davvero il posto dentro di sé. 💙
Lo so che dovrei chiudere con una call to action, ma…
Lo so che dovrei chiudere con una bella call to action — tipo “seguimi”, “dimmi cosa ne pensi”, “condividi con chi ama la Grecia”.
E a volte lo faccio pure, eh.
Ma oggi no. Oggi proprio non ce la faccio.
Ogni tentativo mi sembra una piccola violenza psicologica.
E quindi vado di pancia. Social media manager all’ascolto: perdonatemi.
Se vi va di scrivermi, mi fa davvero piacere.
I miei follower si contano sulle dita delle mani (e forse ne avanzano pure), ma non è questo il punto, ora.😅
Io racconto quello che ho vissuto, come lo sento. Con schiettezza, senza fronzoli, più pane e salame che foto in posa tra le bouganville.
Spero solo che queste parole arrivino a chi ama la semplicità.
A chi non cerca resort a cinque stelle, ma tramonti raggiunti a piedi.
A chi si commuove davanti a un piatto cucinato da una nonna greca o trova pace su una spiaggia non attrezzata, con la sabbia ovunque e il sale tra i capelli.
Spero che chi visita queste isole ci entri in punta di piedi. Che le rispetti, le ascolti.
E che da lì torni con qualcosa che non si può impacchettare né postare.
Qualcosa che resta sottopelle.
Come la luce del tramonto, o il sapore della Vlita che non trovi quasi più, ma continui a cercare.


